Carpignano
Per
eseguire la datazione dell’antico casale di Carpinianum
(Carpignano) e della chiesa in esso presente, si fa riferimento a
alcuni documenti
risalenti tra il X° secolo e il XIII° secolo, quindi tra l'epoca
ducale e quella in piena dominazione sveva, nei quali รจ attestata la presenza della ๐๐ก๐ข๐๐ฌ๐ ๐๐ข
๐๐๐ง ๐๐ข๐จ๐ฏ๐๐ง๐ง๐ข ๐
๐๐๐ซ๐ฉ๐ข๐ ๐ง๐๐ง๐จ. Questi
documenti sono scritti, in parte in latino e in parte in italiano
antico. La piรน antica testimonianza risale all'anno 979 d.C. ed รจ contenuta nell'opera: “Monumenta
ad Neapolitani Ducatus Historiam Pertinentia”, scritta dal grande storico Bartolommeo
Capasso. Tra le fonti storiche successive, si evidenzia quella datata il 28 marzo 1205, nella quale รจ citata
la chiesa di San Giovanni. Ripercorrendoli in ordine cronologico, queste preziose fonti ci illustrano la
storia della Villa Carpinianum, con alcune curiositร , come, ad esempio, le ricorrenti
menzioni degli antichi abitanti del posto, che in tanti avevano il
nome di Giovanni. Il documento rogato nel 1205 sancisce lo scambio
di un appezzamento di terreno avvenuto tra ๐๐๐ซ๐ข๐ง๐ฎ๐ฌ
๐๐๐๐๐ฉ๐ข๐๐, l'๐๐๐๐ญ๐ ๐.
๐๐๐ซ๐ญ๐จ๐ฅ๐จ๐ฆ๐๐จ del ๐ฆ๐จ๐ง๐๐ฌ๐ญ๐๐ซ๐จ
๐๐ข ๐๐๐ง ๐๐๐๐๐ฌ๐ญ๐ข๐๐ง๐จ e un
certo Cacapice. Nell’atto
viene stabilito che l'abate avesse la quarta parte di un terreno,
chiamato ๐๐ข๐ซ๐๐ฌ๐จ๐ฅ๐ ๐
๐๐๐ซ๐ฉ๐ข๐ง๐ข๐๐ง๐ฎ๐ฆ. In cambio di questo
terreno, Cacapece ottenne
un altro pezzo di terreno, chiamato ๐๐ข๐๐ณ๐จ๐ง๐,
๐ฌ๐ข๐ญ๐ฎ๐๐ญ๐จ ๐ ๐๐๐ซ๐๐ง๐ฎ๐ฆ
(l’odierna Marano). Tutta la restante parte del terreno, ovvero tre
quarti dell’estensione
originaria, rimase indiviso e conteneva al suo interno la
๐๐ก๐ข๐๐ฌ๐ ๐๐ข ๐๐๐ง ๐๐ข๐จ๐ฏ๐๐ง๐ง๐ข
๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐จ๐ง๐ญ๐๐ง๐ (cosรฌ in quell’epoca
era menzionata la chiesa),
di proprietร del ๐ฆ๐จ๐ง๐๐ฌ๐ญ๐๐ซ๐จ ๐๐ข
๐๐๐ง ๐๐ข๐๐ญ๐ซ๐จ ๐๐ฅ ๐๐๐ฌ๐ญ๐๐ฅ๐ฅ๐จ. Questo monastero cera situato sull'isoletta del Salvatore, l’odierna
๐๐๐ฌ๐ญ๐๐ฅ๐ฅ๐จ ๐๐๐ฅ๐ฅ’๐๐ฏ๐จ, che
all’epoca dei fatti
era abitato da monaci
๐๐๐ฌ๐ข๐ฅ๐ข๐๐งi.
Quindi
il Cacapice, probabilmente antico membro della famiglia mugnanese dei
Capece Minutolo, cedette un terreno a Carpignano e acquisรฌ un altro terreno a
Marano. La Chiesa di San Giovanni apparteneva al monastero del
Salvatore di Napoli ed aveva in vicinanza ๐ฎ๐ง๐
๐๐จ๐ง๐ญ๐๐ง๐, purtroppo oggi non piรน presente.
Il fatto che la chiesa sia stata menzionata in questo documento
dimostra che รจ di piรน antica fondazione, ma purtroppo non abbiamo altri
documenti antichi che ne dimostrano l’origine. Dalla narrazione si
evince che la presenza della vicina fontana, a cui erano attribuiti poteri di guarigione, รจ riconducibile alla storia evangelica di San
Giovanni Battista.
Considerato
che nel periodo svevo la chiesa era attiva e funzionante, pensiamo
che il tempietto dovesse avere la conformazione e le decorazioni
in stile romanico.
La
“Villa” di Carpinianum (il termine "Villa" sta a indicare un centro antico abitato, in
seguito si tramuterร in ๐๐๐ฌ๐๐ฅ๐) all’epoca era molto ricca ed estesa ed era situata tra i territori di ๐๐๐ฅ๐ข๐ญ๐จ ๐ di ๐๐๐ซ๐๐ง๐จ. A seguito del terribile terremoto del 5 giugno 1688, la chiesa subรฌ ingenti danni; infatti in una relazione del ๐6๐๐ l'edificio viene descritto come se fosse ridotto allo stato di rudere...
Nell’immagine
riportata all'inizio di questa descrizione abbiamo immaginato come
potesse apparire la chiesa di San Giovanni a Carpignano ai
tempi del periodo romanico,
seguendo alcuni nostri indizi e aiutandoci nell’ispirazione con le tecniche
dell’AI, abbiamo elaborato il disegno; come pure abbiamo ipotizzato come potesse essere l’immagine sacra che era presente all’interno della chiesa, prendendo ad esempio un mosaico che
mostra San Giovanni Battista che battezza Gesรน, presente in una
chiesa di Ravenna (vedi foto inserita).
Per
descrivere la chiesa nei particolari riportiamo la testimonianza
dello storico mugnanese Gargiulo, tratta dal suo libro: “๐๐ฎ๐ ๐ง๐๐ง๐จ
๐๐ข ๐๐๐ฉ๐จ๐ฅ๐ข: ๐๐ซ๐ ๐ฌ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐
๐ ๐ญ๐ซ๐๐๐ข๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข" nella quale
risulta che, per un certo periodo, la chiesa sia stata probabilmente “suffraganea”,
ovvero amministrata dalla chiesa del SS. Salvatore di Piscinola: la notizia รจ stata tratta dalla
“Santa Visita” compiuta dal card. Gesualdo, nell’anno 1598.
San Giovanni a Carpignano รจ ritenuta dalla tradizione la chiesetta piรน antica del
paese, le cui origini si perdono nel tempo, anche se si รจ sempre ignorata la
data della sua fondazione. Pare che sia stata la sede della rettoria,
fino a quando rimase suffraganea di Piscinola per la cura delle anime,
ma «di ciรฒ non vi sono titoli che convalidino tali notizie»¹.
Strettamente legata a Carpignano, ne ha conservato il ricordo fino ad oggi.
Coinvolta nelle vicende storiche di quel centro abitato fu esposta
per secoli all’incuria ed all’abbandono. Situazione questa, che sembra
si sia aggravata col sorgere della chiesetta di S. Maria e,
specialmente con quella di S. Biagio, situate «dentro la villa» di Mugnano. Nel
1656 venne completamente restaurata per iniziativa degli scampati
alla peste dell’Universitร di Mugnano. Si
ha motivo di ritenere che in quel luogo si dovette costruire una
specie di lazzaretto, perchรฉ i morti di peste vennero sepolti «in un fosso che ivi si trovava».
Come si รจ giร detto, nel
1698 si presentava in condizioni disastrose con le pareti in buona
parte diroccate, che raggiungevano appena l’altezza di 12 palmi, cioรจ 3 metri). Dalla relazione si apprende che era lunga palmi 65 (m.
16,30), larga palmi 23 (m. 5,75). A settentrione vi era un
avvallamento del terreno lungo palmi 132 (m. 23) e largo palmi 60 (m. 15). A
mezzogiorno vi era un altro avvallamento lungo palmi 221 (m. 16,25) e
largo palmi 64 (m. 16)². Nel
1692 venne affidata ad un eremita, del quale non si conosce il nome.
[...]”.
¹
A.S.D., Visita Card. A. Gesualdo, 1598, vol. VII, f. 183 v.
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Mugnano
Per
quando riguarda le origini di Mugnano, andremo ad esaminare i
documenti che descrivono l'abitato di "๐๐ฎ๐ง๐ข๐๐ง๐ฎ๐ฆ";
nella storia sono menzionate
anche le comuni origini del culto religioso con gli abitanti di
Carpignano. "M๐ฎ๐ง๐ข๐๐ง๐ฎ๐ฆ"
nacque nello stesso periodo di Carpignano (๐ข๐ง๐ข๐ณ๐ข
๐๐๐ฅ ๐ ๐ฌ๐๐๐จ๐ฅ๐จ ๐.C., il primo
documento dove esso รจ menzionata risale a๐ฅ ๐๐๐ ๐.C. La
chiesa che era presente al suo interno, era dedicata a ๐๐๐ง๐ญ๐
๐๐๐ซ๐ข๐ Assunta, ed era giร attestata ๐ง๐๐ฅ
๐๐๐ ๐.C.
Fin
dalla fondazione di Mugnano era venerata la ๐๐๐๐จ๐ง๐ง๐
๐๐ฌ๐ฌ๐ฎ๐ง๐ญ๐ (molto probabilmente il culto era
collegato alla scadenza dei pagamenti degli affitti,
fissati dopo il raccolto, il ๐๐ ๐๐ ๐จ๐ฌ๐ญ๐จ).
In
un documento del 1137 ๐.C. purtroppo andato perduto, รจ
attestato sia l’antica famiglia ๐๐ข๐ง๐ฎ๐ฅ๐จ (in
seguito famiglia ๐๐๐ฉ๐๐๐-๐๐ข๐ง๐ฎ๐ญ๐จ๐ฅ๐จ),
sia la presenza
dell'Ecclesia di Santa Marie ad Campensi; questa abitazione
probabilmente si trovava nella localitร denominata
๐ฌ๐๐ง๐ญ'๐๐ง๐ข๐๐ฅ๐ฅ๐จ.
Nel
๐๐๐๐ ๐.๐. giร esisteva un chiesa dedicata al
๐ฆ๐๐ซ๐ญ๐ข๐ซ๐ ๐๐๐ง ๐๐ข๐๐ ๐ ๐ข๐จ,
che si trovava vicino a quella di ๐๐๐ง๐ญ๐ ๐๐๐ซ๐ข๐
(di questa antica chiesa รจ rimasta solo
la colonna esterna incastonata nella chiesa parrocchiale odierna).
Giร nel ๐๐๐๐ รจ accertato che il patrono di
๐๐ฎ๐ง๐ข๐๐ง๐ฎ๐ฆ era ๐๐๐ง ๐๐ฅ๐๐ฌ๐ฌ๐ข (San
Biagio vescovo).
Il
Casale di ๐๐๐ซ๐ฉ๐ข๐ ๐ง๐๐ง๐จ, fin dalla sua
fondazione, non aveva una propria Chiesa, e gli abitanti per il loro
culto si dovevano recare nella chiesa
di ๐๐๐ง๐ญ๐ ๐๐๐ซ๐ข๐, che era la chiesa
frequentata dagli abitanti del Casale di ๐๐ฎ๐ง๐ข๐๐ง๐ฎ๐ฆ,
tuttavia gli abitanti di ๐๐๐ซ๐ฉ๐ข๐ ๐ง๐๐ง๐จ
veneravano ๐๐๐ง
๐๐ข๐จ๐ฏ๐๐ง๐ง๐ข ๐๐๐ญ๐ญ๐ข๐ฌ๐ญ๐.
Verso
la ๐๐ข๐ง๐ ๐๐๐ฅ ๐๐๐ ๐ฌ๐๐๐จ๐ฅ๐จ
la ๐๐ก๐ข๐๐ฌ๐ ๐๐ข ๐๐๐ง๐ญ๐ ๐๐๐ซ๐ข๐
divenne piccola per i due centri, a quel punto i cittadini dei due
Casali ne edificarono ciascuna una indipendente per il proprio utilizzo. A ๐๐ฎ๐ง๐ข๐๐ง๐ฎ๐ฆ
fu eretta la prima ๐๐ก๐ข๐๐ฌ๐ ๐๐ข ๐๐ข๐๐ ๐ ๐ข๐จ,
mentre a ๐๐๐ซ๐ฉ๐ข๐ ๐ง๐๐ง๐จ quella dedicata a
๐๐๐ง ๐๐ข๐จ๐ฏ๐๐ง๐ง๐ข ๐๐๐ญ๐ญ๐ข๐ฌ๐ญ๐.
Crediamo
che nello stesso periodo della costruzione della ๐๐ก๐ข๐๐ฌ๐
๐๐ข ๐๐ข๐จ๐ฏ๐๐ง๐ง๐ข, fu edificata anche la
cappella privata di proprietร di ๐๐๐ฌ๐ ๐๐ข๐ง๐ฎ๐ฅ๐จ, che
fu intitolata a ๐๐๐ง๐ญ'๐๐ง๐ข๐๐ฅ๐ฅ๐จ ed ad
altri Santi.
Nel
๐๐๐๐ la ๐๐๐ฉ๐ฉ๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐ข
๐๐๐ง๐ญ'๐๐ง๐ข๐๐ฅ๐ฅ๐จ, insieme al
๐๐๐ฅ๐๐ณ๐ณ๐จ ๐๐๐ข ๐๐๐ฉ๐๐๐
๐๐ข๐ง๐ฎ๐ญ๐จ๐ฅ๐จ (๐๐ข๐ง๐ ๐๐๐
๐ฌ๐๐๐จ๐ฅ๐จ) fu abbattuto per costruire la scuola
statale “Gennaro Sequino” (di
questo edificio purtroppo non non si conservano foto).
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Trascrizione integnale dell'Atto del ๐๐.๐.๐๐๐๐, con traduzione:
Imperante
domino nostro Frederico imp. anno 8 die 28 mensis martii, ind. VIII
(an. 1205) Neapoli. ๐๐๐ซ๐ข๐ง๐ฎ๐ฌ ๐๐๐๐๐ฉ๐ข๐๐
comestabilis commutavit et dedit d. Bartholomeo ๐๐๐๐๐ญ๐ข
๐ฆ๐จ๐ง๐๐ฌ๐ญ๐๐ซ๐ข๐ข ๐. ๐๐๐๐๐ฌ๐ญ๐ข๐๐ง๐ข
integram petiolam de terra suam quarte unius, positam in loco qui
nominatur ๐๐๐ซ๐ฉ๐ข๐ง๐ข๐๐ง๐ฎ๐ฆ e dicitur ad
Cirasola quae est campese, una cum introitu suo, et omnibus sibi
pertinentibus, et coheret sibi ab uno latere terra heredum q.d.
Sergii de Syrento, de alio latere est terra ecclesie S. Anelli
maioris, de uno capite est terra d. Gregorii Caraczulo, de alio
capite est terra d. ๐๐จ๐ก๐๐ง๐ง๐ข๐ฌ ๐๐จ๐ฅ๐๐ง๐จ,
habitatoris d. loci ๐๐๐ซ๐ฉ๐ข๐ง๐ข๐๐ง๐ข; propter
quam petiolam terre in commutatione datam prefato monasterio ut supra
dictus ๐๐๐ซ๐ข๐ง๐ฎ๐ฌ ๐๐๐ฉ๐ข๐๐ accepit
ab eodem abbati S. Sebastiani integram terram monasterii de integra
petiola de terra, quae dicitur Piczone, positam in loco qui nominatur
Maranum, et dicitur ad illa de Sicule quae est campese, una cum
introitu suo et omnibus sibi pertinentibus, quae adhuc indivisa, et
in comuni cum reliquo exinde, quod est ๐๐๐๐ฅ๐๐ฌ๐ข๐
๐. ๐๐จ๐ก๐๐ง๐ง๐ข๐ฌ ๐๐ ๐๐จ๐ง๐ญ๐
iuris Sancte neapolitane ecclesie, et ๐ฆ๐จ๐ง๐๐ฌ๐ญ๐๐ซ๐ข๐ข
๐. ๐๐๐ญ๐ซ๐ข ๐๐ ๐๐๐ฌ๐ญ๐๐ฅ๐ฅ๐ฎ๐ฆ
et hos habet fines de uno capite est via pubblica, unde ibidem
introitum ingredit, de alio capite est terra d. Bartolomei Falconaro,
de uno latere in ex paste est via, seu et in ipso latere est fundus
heredum q. Iohannis qui nominatur de Caesario habitatoris ipsius loci
Marani, et de alio latere est terra heredum q. Iacobi Comite sicut
exfinat; et st signatum tali signo CCCCLXXXXVIII - Summarium inst. S.
Sebastiani fol. 216.
(Testo tratto da B. Capasso, Monumenta ad Neapolitani Ducatus Historiam Pertinentia).
(traduzione)
Per ordine di nostro signore Federico, imper. anno 8, 28 marzo, ind. VIII (an. 1205) a Napoli. ๐๐๐ซ๐ข๐ง๐ฎ๐ฌ ๐๐๐๐๐ฉ๐ข๐๐ stabile scambiรฒ e diede d. Bartolomeo, ๐๐๐๐ญ๐ ๐๐๐ฅ ๐ฆ๐จ๐ง๐๐ฌ๐ญ๐๐ซ๐จ ๐๐ข ๐๐๐ง ๐๐๐๐๐ฌ๐ญ๐ข๐๐ง๐จ, ricevette in dono un'intera parte del suo terreno, un quarto di uno, situato in un luogo chiamato ๐๐๐ซ๐ฉ๐ข๐ง๐ข๐๐ง๐ฎ๐ฆ e denominato Cirasola, che รจ pianeggiante, con il suo ingresso e tutto ciรฒ che vi appartiene, e confina da un lato con il terreno dell'erede di Sergio di Syrento, dall'altro lato con il terreno della chiesa di Sant'Anelli il Maggiore, da un lato con il terreno di Gregorio Caraczulo, dall'altro lato con il terreno di ๐๐ข๐จ๐ฏ๐๐ง๐ง๐ข ๐๐จ๐ฅ๐๐ง๐จ, abitante del luogo di ๐๐๐ซ๐ฉ๐ข๐ง๐ข๐๐ง๐ข; per il quale un pezzo di terra fu dato in cambio al suddetto monastero, come il suddetto ๐๐๐ซ๐ข๐ง๐ฎ๐ฌ ๐๐๐ฉ๐ข๐๐ ricevette dallo stesso abate di San Sebastiano l'intero terreno del monastero dell'intero pezzo di terra, che รจ chiamato Piczone, situato in un luogo chiamato Maranum, e si dice che sia su quello di Sicilia che รจ pianeggiante, insieme al suo ingresso e tutto ciรฒ che gli appartiene, che รจ ancora indiviso, e in comune con il resto da lรฌ, che รจ la ๐๐ก๐ข๐๐ฌ๐ ๐๐ข ๐๐๐ง ๐๐ข๐จ๐ฏ๐๐ง๐ง๐ข ๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐จ๐ง๐ญ๐ della chiesa Santa Napoletana, e il ๐ฆ๐จ๐ง๐๐ฌ๐ญ๐๐ซ๐จ ๐๐ข ๐๐๐ง ๐๐ข๐๐ญ๐ซ๐จ ๐๐ฅ ๐๐๐ฌ๐ญ๐๐ฅ๐ฅ๐จ e ha questi confini. Da una parte c'รจ la strada pubblica, da cui vi entra l'ingresso, dall'altra parte c'รจ il terreno di San Bartolomeo Falconaro, da un lato nel pascolo c'รจ la strada, o e da quel lato c'รจ la proprietร degli eredi fu ๐๐ข๐จ๐ฏ๐๐ง๐ง๐ข che รจ chiamato da Cesareo, l'abitante dello stesso luogo, Marani, e dall'altro lato c'รจ il terreno degli eredi del Conte di Giacomo come รจ definito; ed รจ firmato con tale segno CCCCLXXXVIII (498).
Da una ricerca di Nicola del Core
Ringraziamo Nicola del Core, bravo e appassionato ricercatore storico, per aver codiviso su Piscinolablog il frutto della sua interessante ricerca.
S.F.
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Le Fonti bibliografiche consultate sono:
-"Mugnano e Carpignano la storia attraverso i documenti" ๐๐ข๐๐๐ซ๐๐ ๐๐ข๐๐ฅ๐ข๐จ๐ ๐ซ๐๐๐ข๐๐ ๐ ๐๐จ๐๐ฎ๐ฆ๐๐ง๐ญ๐๐ซ๐ข๐ ๐๐ข ๐๐ข๐ฎ๐ฌ๐๐ฉ๐ฉ๐ ๐๐๐ฉ๐๐ฌ๐ฌ๐จ
-"๐๐ฎ๐ ๐ง๐๐ง๐จ ๐๐ข ๐๐๐ฉ๐จ๐ฅ๐ข: ๐๐ซ๐ ๐ฌ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐ ๐ ๐ญ๐ซ๐๐๐ข๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข", ๐ฌ๐๐ซ๐ข๐ญ๐ญ๐จ ๐๐๐ฅ ๐ซ๐๐ฏ. ๐ ๐ซ๐๐ง๐๐๐ฌ๐๐จ ๐๐๐ซ๐ ๐ข๐ฎ๐ฅ๐จ.
-“Monumenta ad Neapolitani Ducatus Historiam Pertinentia”, di Bartolommeo Capasso.



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