martedì 27 gennaio 2026

A Piscinola esiste una "piazza" in miniatura, la più piccola d'Italia...!

Divagando e curiosando su "Internet" si scopre con stupore che a Torino si troverebbe una "Piazza" definita la più piccola d'Italia, ossia la "Piazzetta Beata Vergine degli Angeli", piazzetta che si incontra percorrendo l’elegante "Via Carlo Alberto", oggi quasi interamente pedonale, all’incrocio con "Via Cavour". La via qui si allarga davanti alla chiesa della "Madonna degli Angeli". In effetti sono in pochissimi a sapere, ma questo primato spetterebbe al quartiere di Piscinola, perchè per un caso quasi fortuito nel bel mezzo dell'antica strada di Via Vittorio Emanuele si trova la piccolissima Piazza Vittorio Emanuele. La cosa curiosa da sapere è che questo primato risulta essere ancora più suggestivo, perché al piccolo largo la toponomastica non ha attributo il termine di "Piazzetta", come si addice a una piazza avente piccole dimensioni, ma addirittura il generoso appellativo di "Piazza". Sicuramente essa è una delle piazze più piccole esistenti.
Se analizziamo il luogo a livello storico scopriamo che la strada fino ai primi decenni del '900 era intitolata Via Risorgimento e attraversava l'antico sobborgo del Villaggio di Piscinola, chiamato in gergo locale "'O Capo 'e Coppa", sicuramente perchè questa zona si trovava ubicata (e si trova ancora oggi), rispetto alla piazza principale del quartiere, a un livello altimetrico superiore, causato dal declivio naturale generato dalle pendici della collina dei Camaldoli. 

Il "Capo 'e Coppa" era un tempo densamente abitato e costituiva il cuore popolare dell'antico Villaggio di Piscinola. Esso presentava due vicoletti che erano chiamati Vico I e Vico II Risorgimento. Questi vicoletti esistono ancora oggi, anche se sono stati profondamente trasformati nel corso dei decenni scorsi. 
Ritornando alla Piazza Vittorio Emanuele colpiscono le dimensioni esigue di questo largo, infatti si trova in corrispondenza di una deviazione dell'asse stradale, e misura (all'incirca) appena 25 metri per 20 metri... Su un lato di questa "Piazza" si erge un importante edificio storico di Piscinola, che viene indicato come Palazzo Don Carlo o Don Carlos... Inutile sottolineare che 
tutt'oggi non si conosce l'origine dell'attribuzione spagnoleggiante. Molto probabilmente essa è stato coniata per ricordare un componente di una famiglia nobile che l'ha abitato nei secoli scorsi, molto probabilmente di origine spagnola. L'edificio, che ha l'ingresso principale proprio sul prospetto principale della piazza, ha i caratteri di un palazzo fortificato e sontuoso, infatti presenta un alto portale ad arco "a sesto ribassato", balconi, finestre e lucernari organicamente distribuiti, secondo un disegno studiato. 
L'interno presenta un'ampia corte, con aiuole e diversi ambienti residenziali distribuiti su tre livelli. Sul lato sinistro, poi, è presente un altro alto portale con un arco "a tutto sesto" e costituisce l'ingresso di una pertinenza collegata da una scalea scoperta. Si racconta che fino alla metà del secolo scorso, sul lato destro del complesso edificato era presente un piccolo convento che ospitava alcune suore; non conosciamo purtroppo a quale ordine religioso esse appartenessero. L'edificio e l'intera piazza sono stati restaurati e in parte rifatti in occasione del "Programma di ricostruzione del dopoterremoto del 1980" e fortunatamente sono stati leggermente modificati rispetto alla loro configurazione originaria. Sul lato opposto all'edificio del palazzo don Carlos si affaccia, sempre sulla "Piazza Vittorio Emanuele", un altro bell'arco in muratura, che costituisce l'ingresso di una proprietà situata nella zona retrostante. In passato a lato di questo ingresso era presente un altro arco di fabbrica, più piccolo del primo, che costituiva il frontale di un altro piccolo edificio, purtroppo inesorabilmente abbattuto... 
L'insolita piazza conserva ancora oggi il fascino di un fulgido passato, mentre un piccolo filare di pini, che le fanno da cornice, creano un bello scorcio di paesaggio che mostra ciò che è rimasto oggi dell'antico sobborgo di Piscinola, chiamato  "'O Capo 'e Coppa"!

Salvatore Fioretto