(Segue dalla prima parte)
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| La visita papale di S. Giovanni Paolo II a Scampia, 1990 |
Il fiore all'occhiello di Scampia è stata la sua variegata produzione ortofrutticola; sicuramente le sue eccellenze sono state le rinomate produzioni di pesche, canapa e noci. Tuttavia nei secoli passati è stata fiorente anche la produzione della seta e del cotone.
(19 luglio 2013)
(25 gennaio 2015)
(28 marzo 2017)
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| Un esempio di viti maritate ai Pioppi |
Tra
l'800 e il '900 il territorio divenne luogo preferito per organizzare le scampagnate e per le gite fuori porta, specialmente da parte degli abitanti della città. Qui sorsero
molte trattorie, specie ai confini con la vicina Secondigliano. Una di essa, in particolare, chiamata "Trattoria dell'Aurinale", situata ai confini con Mugnano, è
stata immortalata nella raccolta di fiaba di G. B. Basile, del "Cunto de li
Cunti".
(16 luglio 2013)
(11 settembre 2013)

La rete stradale che attraversava il territorio era formata da assi stradali principali e secondari che permettevano di collegare i quartieri limitrofi e di raggiungere i vari fondi agricoli. Le strade erano per la maggior parte realizzate in terra battuta; solo negli ultimi tempi le principali arterie furono pavimentate e asfaltate.
(4 febbraio 2023)
Nei
primi anni del XX secolo il territorio è stato caratterizzato dallo sviluppo delle reti di trasporto pubblico.
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| La locomotiva a vapore N.12 della ferrovia Napoli Piedimonte |
Nel 1913, la compagnia francese
Chemin de fer de midi et Italie, inaugurò la ferrovia secondaria "Napoli
Piedimonte d'Alife", il cui tracciato dei binari scorreva tra l'abitato di Piscinola e la piana dello Scampia. La ferrovia univa il centro cittadino
(piazza Carlo III) con Aversa, Santa Maria Capua Vetere, Capua e
Piedimonte d'Alife. Le strade tra Piscinola, Miano e
Scampia vennero quindi riorganizzate e ove necessario deviate; dove non fu possibile furono realizzati una
serie di ponti in mattoni rossi. Mentre i camminamenti interpoderali che
collegavano in precedenza i vari appezzamenti di terreni non furono modificati, anche se furono gestiti con dei sistemi di segnalazione rudimentali, realizzati con
pilastrini e catene oppure con cancelli (sbarre di ferro) apribili a mano.  |
| Un treno della ferrovia Napoli Piedimonte d'Alife presso S.Maria C.V. |
Nel
tratto napoletano la ferrovia era esercita con la trazione elettrica, anche
se non era raro osservare il transito di convogli trainati con locomotive a vapore.
Sicuramente il passaggio di questi convogli a vapore avrà conferito un aspetto
molto suggestivo e affascinante al paesaggio di Scampia dell'epoca...!
Esattamente cent'anni....il 30 giugno 1914 il treno a vapore giungeva a Piedimonte!
(28 giugno 2014)
(21 marzo 2023)
(22 gennaio 2022)
Oltre alla ferrovia Napoli Piedimonte d'Alife, anche la società belga “Societé
Anonyme de Tramways Provinciaux” (denominata con la sigla S.A.T.P.). esercente  |
| Un convoglio delle Tramvie Provinciali di Napoli |
le tramvie provinciali di Napoli, realizzò, nei primi anni del '900, una nuova linea che si snodava per il Corso di Secondigliano, attraversando tutta Scampia, per proseguire per la città di Aversa. Questa linea si attestava in città, a Piazza Ottocalli prima, e a porta Capuana dopo, ed era servita inizialmente con la trazione a vapore. Nei primi anni del '900 la rete fu progressivamente elettrificata e ulteriolmente estesa, fino a raggiungere la cittadina casertana di Albanova.
Con la soppressione della rete tramviaria, avvenuta verso la fine degli anni '50, si eseguì la conversione della linea tramviaria in linea filoviaria. Inizialmente la filovia fu gestita dalla società TPN (Tranvie Provinciali di Napoli), poi passò alla ACTP (Azienda Consortile Trasporti Provinciali) e poi ancora alla CTP (Consorzio Trasporti Provinciali). A supporto della soppressione tramviaria e ferroviaria, il trasporto pubblico nel territorio fu riorganizzato prevedendo alcune linee, sia comunali che provinciali, gestite con mezzi su gomma.
(19 agosto 2014)
La
Seconda Guerra Mondiale ha inflitto danni ingenti al territorio a Nord
di Napoli, con molte distruzioni materiali e perdite di vite umane. Anche Scampia ebbe danni e morti.
Con la Guerra di Liberazione, molte campagne tra Scampia e Piscinola furono occupate dalle
truppe Angloamericane che qui realizzarono i loro accampamenti militari per lo stanziamento delle truppe e dei mezzi.
Purtroppo in quel periodo si ebbero anche episodi di violenza verso la popolazione civile, come avvenne con l'uccisione della
giovane Giuseppina Bianco, avvenuta nella campagna posta al confine con il comune di Mugnano.
(7 giugno 2015)
(26 giugno 2015)
(10 febbraio 2015)
Negli anni '50 il territorio di Scampia vide sorgere una
bella realtà socio assistenziale privata che fu chiamata fondazione "Raffaele Ruggiero", nata per curare ed assistere i giovani
cerebrolesi.

(9 aprile 2017)
Il
territorio è stato anche sede di incontri sportivi estemporanei,
come la corsa campestre provinciale organizzata nel 1971, e diversi
tornei ciclistici.
(29 settembre 2021)
(2 giugno 2015)
Su
Scampia e i suoi personaggi sono nati anche cunti e leggende popolari,
tramandati di generazione in generazione, che ancora oggi fanno parte
nell'inventario collettivo popolare.
(10 ottobre 2020)
La piana di Scampia (chiamata un tempo dello Scampagnato) era famosa per la produzione di frutta prelibata che veniva commercializzata nei vari mercati provinciali e regionali e soprattutto nella città di Napoli.
Esisteva in questo territorio un cultivar molto variegato, sia per generi di frutta e sia per qualità, che derivavano da una selezione molto attenta avvenuta nei secoli: infatti molte specie impiantate erano state tramandate nel corso dei vari passaggi generazionali, tuttavia non mancavano qualità di frutta che erano selezionate da alcuni coltivatori, specializzati, che partecipavano anche ai concorsi nazionali di genere.
(5 novembre 2022)
(11 novembre 2022)
(18 novembre 2022)
Purtroppo, con il programma residenziale, che prese il nome dal numero di una legge che lo ratificò: "167", intere estensioni di territorio, all'epoca ancora agricolo, furono
espropriati, a iniziare dai primi anni '70. Il programma comportò la nascita di molti insediamenti abitativi, prevalentemente di tipo "popolare", prevedendo pochissimi spazi di aggregazione e quasi l'assenza dei servizi primari... La costruzione dei caseggiati a forma di vele è stato l'emblema eloquente di questa urbanizzazione smisurata, per niente realizzata "a misura d'uomo"...!

Questa metamorfosi, subita massivamente dal territorio, ha segnato un drastico passaggio da un territorio con prevalente valenza agricola, a un territorio con caratteristiche residenziali di tipo popolare, senza prevedere strutture di supporto e nemmeno strumenti di compensazione per le soppresse attività agricole preesistenti. Il nascente insediamento fu dotato di una ramificata rete stradale, con ampi vialoni e sottopassaggi. Il collegamento con la città venne assicurato da un asse a scorrimento veloce, collegato con l'"Asse Mediano", dal lato di Melito e con la "Tangenziale di Napoli", dal lato di Capodichino, anche se per vederlo completato e in funzione sono trascorsi ben quarant'anni...!
(12 maggio 2023)
Durante la fase di esproprio delle campagne si ebbero anche episodi di resistenza da parte dei contadini, per contrastare l'occupazione dei terreni da loro condotti, che privava loro di un futuro certo...
(11 marzo 2023)
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| Il treno della ferrovia Napoli Piedimonte d'Alife presso S. Maria C.V. |
Purtroppo nel 1976 la ferrovia Napoli Piedimonte D'Alife venne sospesa dal servizio, e una gran parte del territorio di Scampia confinante con Piscinola rimase desolato e abbandonato, con conseguente devastazione e saccheggio delle strutture e degli impianti.
(8 aprile 2020)
Seguì il terremoto del 1980, che causò diversi danni al territorio e soprattutto l'occupazione di molti edifici residenziali, che erano in avanzata fase di costruzione. Il programma edilizio di costruzione degli alloggi fu ulteriormente rielaborato per assicurare un alloggio ai senzatetto cittadini, con la costruzione di altri grandi edifici non previsti nei piani realizzativi iniziali.

Nell'anno
1990 il papa Giovani Paolo II, oggi Santo, visitò Scampia e incontrò i fedeli del quartiere, nel vasto spazio pubblico dove era ancora in corso la
costruzione della villa comunale. Oggi la piazza prende il
nome di Piazza Giovanni Paolo II.
Quella visita segnò una svolta epocale per il quartiere. Le immagini di quell'evento hanno fatto il giro del mondo e hanno contraddistinto la storia moderna di Scampia. Il Papa esortò a coltivare la speranza e a cambiare il nome di "Scampia", con "Santa Maria della Speranza".
Anche Papa Francesco volle far visita nel quartiere di Scampia nell'anno 2015. Nella "Piazza dei Grandi Eventi" fu organizzato un affollato incontro pastorale, a cui parteciparono tutte le realtà religiose, laiche e sociali di Scampia.
Nell'anno 2005 il Comune di Napoli ha eseguito una nuova organizzazione amministrativa della città, istituendo le Municipalità. Il quartiere Scampia è stato inserito nel gruppo dell'VIII
Municipalità, insieme ai quartieri di Piscinola, Marianella e Chiaiano.
A Scampia hanno sedi gli uffici amministrativi e la sala consiliare
della Municipalità.
Nonostante le pesanti metamorfosi subite dal
territorio nell'ultimo cinquantennio, persistono ancora nell'inventario
collettivo alcuni toponimi antichi dei luoghi di Scampia, specie tra gli
anziani di Piscinola e di Scampia.
(12 luglio 2015)
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| La visita papale a Scampia di S. Giovanni Paolo II, 1990 |
Il
resto è storia dei nostri giorni...
Nel 1995 è stata inaugurata la stazione della nuova metropolitana collinare di Napoli, denominata "Linea1". Nel 2005 è stata inaugurata la stazione della "Linea Arcobaleno", oggi gestita dalla società EAV, denominata "Piscinola Scampia". Le due stazioni sono sovrapposte e si trovano al confine con il quartiere di Piscinola. Nell'anno 2017 anche la stazione della
metropolitana della "Linea 1", esercita da AMN, è stata intitolata "Piscinola Scampia", con un nuovo accesso
diretto dal quartiere Scampia (via Zuccarini).
Nel 2022 è stata
inaugurata la nuova sede universitaria della Federico II, con l'istituzione dei corsi triennali e magistrali delle professioni sanitarie.
Si sta avviando alla conclusione il programma di
abbattimento delle "Vele", con la realizzazione dei nuovi insediamenti
abitativi che sorgeranno al posto delle strutture demolite, mentre una delle "Vele" sarà ristrutturata e destinata ad essere sede di servizi e delle associazioni del quartiere.
Alcuni istituti scolastici presenti nel territorio risultano tra le scuole di formazione professionali riconosciute a livello nazionale ed europeo per la didattica formativa, come gli istituti "Galileo Ferraris" e "Vittorio Veneto"
Scampia è sede di molte associazioni
ONLUS e di volontariato. Si evidenziano "Il Gridas" (Gruppo RIsveglio DAl Sonno), fondato oltre quaranta anni fa dall'artista Felice Pignataro, che organizza nel territorio diversi
eventi culturali, tra i quali il celebre "Carnevale di Scampia", il
"Centro Hurtato", che promuove anch'esso eventi culturali, tra i quali: un Salotto letterario, diversi corsi di
formazione destinati soprattutto ai giovani e una formazione
orchestrale giovanile.
Si ricordano, ancora, la palestra di pugilato diretta dalla
famiglia Maddaloni, la cooperativa di formazione sociale "l'Uomo e il legno", il centro etnogastronomico "Chikù", e tante altre interessanti realtà associative.
Nel quartiere sono state realizzate diverse chiese in stile moderno e luoghi di culto.
Anche
il Carcere Penitenziario di Secondigliano, che ha sede a Scampia, sta
svolgendo negli ultimi tempi diversi progetti di recupero dei detenuti, organizzando eventi
culturali e di formazione professionale.
Salvatore Fioretto
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| Stazione di Piscinola Scampia della Metropolitana Arcobaleno, 2005 |
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