martedì 19 maggio 2026

Piscinola e la storica devozione degli abitanti per la statua della Madonna del Carmine… Un “simbolo” da recuperare e conservare!

Il culto e la venerazione della "Madonna del Carmelo” (detta più comunemente "Madonna del Carmine") è molto antico ed è stato nei secoli scorsi molto diffuso a Napoli. Il baricentro principale di questa devozione napoletana è concentrato, almeno da 7 secoli, nella storica basilica del Carmine Maggiore, situata vicino alla Piazza Mercato. 
Questo culto mariano ebbe inizio in Palestina, nell'XI secolo, assieme alla fondazione dell'ordine dei monaci Carmelitani, sull'altura chiamata del "Monte Carmelo", e poi si radicò in Europa, a partire dal XIII secolo, quando ad Aylesford (una cittadina inglese situata nella contea del Kent), la  Madonna del Carmine apparve in visione a un frate carmelitano inglese, poi divenuto santo, chiamato Simone Stock, il 16 luglio del 1251. La Vergine gli apparve circondata da angeli e gli consegnò lo "Scapolare" (detto anche "Abitino"), promettendo la salvezza e la protezione eterna a chiunque lo avesse indossato. Alla Madonna del Carmine era molto devoto anche il nostro concittadino Sant’Alfonso, che indossò con fede lo “scapolare”, fino al momento della sua morte. Questo scapolare fu recuperato intatto dopo l’esumazione del Santo e fu conservato nel museo alfonsiano di Marianella, dove si trova tutt’oggi esposto ai visitatori.
Anche a Piscinola il culto della Madonna del Carmine è stato molto sentito nei decenni scorsi e molte sono state le donne che portavano il nome di “Carmela” (anche gli uomini, con la variante di “Carmine”).
In via Vecchia Miano e precisamente nel caseggiato con corte che veniva chiamato “‘a Carrara” (termine che deriva da “passo carraio”, perché il vicolo era senza uscita), fu eretta una cappellina, con dentro dipinta l’effige della Madonna del Carmine. 

La zona di "Abbascio Miano" presa da una mappa dell'800
La cappellina era posta sulla facciata di un palazzo situato in cima alla breve salita e aveva incastonata nel muro sottostante una lapide marmorea che attestava l’anno di fondazione (1889) e la dedica del benefattore. Secondo alcune testimonianze orali raccolte dagli anziani, essa fu fatta realizzare in ex voto dal proprietario del  palazzo, dopo che ebbe ricevuta una grazia dalla Madonna, alla quale egli era molto devoto. Si racconta che, durante la realizzazione di alcuni lavori allo stabile, un operaio cadde dalla sommità del ponteggio, precipitando rovinosamente al suolo, e che rimanse miracolosamente illeso... La cappellina fu quindi costruita proprio sulla facciata di questo edificio.
Con il trascorrere dei decenni, il culto degli abitanti del sobborgo verso questa icona mariana si incrementò e si diffuse maggiormente anche tra le  generazioni che si succedettero alle prime.
Negli anni ’50, quando nei vari sobborghi di Piscinola (“‘Capo e Coppa”, “Capo a Chianca”,” Vico Operaio”, “Madonna delle grazie” e  “Sott’’a Chiesa”), erano già state fondate ed erano molto frequentate le varie associazioni cattoliche operaie presenti (“SS. Sacramento”, “Madonna de Loreto”, “Crocifisso e San Vincenzo”, “Madonna delle Grazie”, “Addolorata, S. Giuseppe e SS. Salvatore”), anche gli abitanti dell’allora popoloso sobborgo di Piscinola, chiamato “Abbascio Miano” (che comprendeva anche l’abitato della “Carrara”), decisero di fondare un’associazione cattolica operaia, che fu chiamata “Associazione Madonna del Carmine e Sant’Anna”. Di quest'ultima Santa era pure presente un'altra cappellina lungo la strada.
Furono eletti il presidente e i consiglieri dell’Associazione, che subito fecero realizzane la statua della Madonna del Carmine, oltre la bandiera e lo stendardo. Poi, per diversi anni, nel giorno della commemorazione della Madonna, che cade il 16 luglio, organizzarono la festa patronale per le strade dell’abitato, con tanto di luminarie, processione, fuochi e banda musicale. La bella statua della Madonna col Bambino, fatta realizzare a grandezza naturale,  in gesso e con occhi in vetro, fu quindi posta stabilmente in un'artistica ma semplice cappellina a sbalzo, racchiusa con dei vetri colorati.
Tutto questo rimase immutato fino alla
 metà degli anni ‘80, quando il "Programma di ricostruzione del dopoterremoto del 1980" mise in cantiere un intervento di ricostruzione e di riammodernamento edilizio radicale di tutto l’abitato compreso tra via Vecchia Miano, Via Napoli e Vico Operaio, includendo anche l’abbattimento del palazzo dove si trovava collocata la cappella della Madonna del Carmine. Fu grazie all’opera e alla sensibilità di un piscinolese che, accorrendo in tempo, riuscì a salvare la statua della Madonna dalla possibile distruzione o dispersione, prendendola poi in carico e conservandola in un locale della sua abitazione. Purtroppo a differenza di quando è avvenuto per la Madonna de Loreto, per la quale fu realizzata una nuova cappella nel vico Operaio, per la Madonna del Carmine di “Abbascio Miano” non è stata realizzata nessuna nuova cappella in sostituzione della precedente demolita. 
Oggi, a distanza di oltre 40 anni da quell'avvenimento, pochissimi ricordano ancora questa statua della Madonna, perché, nel frattempo, almeno due generazioni si sono succedute e la memoria storica si sta affievolendo inesorabilmente, man mano che passa il tempo... 
L’intento del nostro scritto è proprio quello di far riscoprire questa storia, affinché il ricordo di questo culto genuino legato alla statua della Madonna del Carmine non scompaia del tutto dalla memoria collettiva, lasciando una traccia indelebile per le future generazioni.
Questa statua, oltre che sacra, è soprattutto un simbolo storico e comunitario di appartenenza a un territorio, a cui tanti anziani piscinolesi si sono affidati nelle loro preghiere devozionali. Oggi purtroppo si trova in condizioni di conservazione molto precarie e andrebbe urgentemente restaurata per riportarla al suo antico splendore, oltre ad essere esposta di nuovo in un luogo protetto e accessibile a tutti i fedeli!

Salvatore Fioretto

p.s.: Prima che vengano intraprese delle iniziativa a favore del restauro della statua (lo speriamo vivamente e presto!), abbiamo deciso di non inserire alcuna immagine della Madonna di Piscinola. 

La nuova strada che è stata realizzata al posto del vecchio vico della "Carrara".

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