domenica 30 maggio 2021

Carissimi amici...., di Vincenzo Capuozzo

Carissimi amici della redazione di "Piscinolablog", riprendendo l'argomento dedicato alla "Masseria Splendore" e ai suoi personaggi, vi racconto altri particolari dei personaggi.
Del suonatore di tromba che abitava nella masseria con la sua famiglia, e che fu allievo del maestro Santoro, purtroppo non ho più notizie, da quando sono state distrutte le masserie di Piscinola. L'unica notizia datami da mia madre, quando era ancora in vita, è quella che alcuni membri della famiglia de "ll'Aglio", si erano trasferiti a Miano.

R
itornando ai miei ricordi di Piscinola di un tempo, in questi giorni mi sono venuti alla mente alcuni personaggi che hanno in qualche modo attraversato la mia adolescenza e questo mi ha fatto pensare alla vostra raccolta di personaggi locali.

Il primo era un uomo da noi conosciuto con il soprannome di "Picchiriniello". Picchiriniello attraversava via del Plebiscito in direzione Perillo (non so se provenisse da Via Vittorio Emanuele o da altra zona di Piscinola.

Lo ricordo sempre vestito in pantaloni corti, con ai piedi un paio di gambali e con al fianco una roncola.

Arrivato all'altezza dei nostri cortili era sempre fatto oggetto del cattivo scherzo da parte di qualcuno che ad alta voce lo chiamava per soprannome e faceva seguire una pernacchia... A quel punto tutti noi scappavamo a nasconderci, perchè Picchiriniello era solito brandire la roncola e agitarsi alla ricerca del responsabile.
Questa persona, ora lo so, era additata ingiustamente come una persona "strana" di cui farsi scherno, oggi diremmo che era fatta oggetto di bullismo, ma forse aveva solo bisogno di un po' di aiuto da tutti.

La seconda è una donna da me conosciuta come "Teresina 'e lluoglio".

Teresina arrivava a piedi dalle parti di Melito portando sulla testa una stagnera di 20 litri di olio che rivendeva al minuto. Teresina, faceva sosta presso persone amiche, casa mia era fra queste, dove avveniva il suo piccolo commercio. Se finiva tutto l'olio ritornava sempre a piedi e con la stagnera vuota che altrimenti lasciava in gestione per eventuali clienti fossero venuti in sua assenza. Evidentemente aveva tutto un suo "calendario" e "ordinativi" per evitare viaggi inutili.

Un altro personaggio noto nel circondario era "Giuvanno 'o parulano". Veniva con un carretto trainato dal cavallo, proveniente forse dalle parti di Afragola.

Era a quei tempi il fruttivendolo di via del Plebis
cito, perchè ricordo che quasi ogni giorno si aspettava il suo passaggio. Una volta ho fatto un viaggio sul suo carretto, da Marano fino a casa mia.
Ero ragazzino, avevo intorno a dieci o dodici anni ed era andato al mercato di Marano per vendere alcune cassette di pesche. All'andata ero con mio zio, il quale poi ricordo che mi affidò a Giovanni, che sarebbe passato fuori al mio cortile. Altri tempi di fiducia e responsabilità.

Vincenzo Capuozzo


Ringraziamo ancora l'amico Vincenzo Capuozzo per quest'altra "perla" di racconti che ci ha voluto donare, appartenente ai ricordi della sua infanzia a Piscinola. Invitiamo Vincenzo a non fermarsi qui e a raccontarci altri aneddoti e storie belle come queste

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2 commenti:

  1. Il povero Piccbireniello subiva quello che oggi viene definito (e punito) come "stalking". nonostante i suoi problemi di salute (diceva di essere figlio del re), lavorava nei campi dall'alba al tramonto. P. Di Fenzo

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