domenica 1 febbraio 2026

Tra Chiaiano e Marianella... due "Santi" vicini di casa...

Anche Chiaiano, come Marianella, vanta di avere avuto un "Santo" che ha frequentato in vita il suo territorio e ha percorso le sue strade fin dalla tenera età, parliamo di Gennaro Maria Sarnelli, Barone di Ciorani, che è stato elevato agli onori degli Altari, nell'anno 1996.
Gennaro Maria nacque a Napoli il 12 settembre 1702, era figlio del Barone Angelo, originario della cittadina di Ciorani e della baronessa Caterina Scoppa. I Ciorani possedevano a Napoli, oltre il palazzo nobiliare nei pressi della Piazza Trieste e Trento (chiamato "Palazzo Zapata"), anche estesi appezzamenti di terreni e masserie a Chiaiano, all'epoca Casale di Napoli, nei quali era ubicato il casino di campagna della nobile famiglia. Ebbe un infanzia spensierata, ma mite, raccolta nei valori cristiani e caritatevoli.
Gennaro manifestò fin dalla tenera età la sua "chiamata" alla vita consacrata, ma fu severamente osteggiato dal genitore, che lo costrinse agli studi forensi. Frequentò con profitto l'Università di Napoli, laureandosi nell'anno 1722, in giuridispudenza, in utroque iure (in entrambi i "diritti": canonico e civile).
Esercitò la professione di avvocato per pochi anni, fino al 1728, ma ben presto il desiderio giovanile di farsi sacerdote riaffiorò nella sua mente con maggiore vigore. Dopo gli studi teologici previsti, fu ordinato sacerdote il 9 novembre 1732, anno in cui veniva fondata la Congregazione del SS. Redentore
Contemporaneo di Alfonso Maria de Liguori (era più giovane di cinque anni circa), lo conobbe sicuramente per la stretta vicinanza tra Chiaiano e Marianella, nei luoghi dove le rispettive famiglie nobili avevano le loro residenze estive, ma anche per i comuni studi universitari e per l'attività di assistenza agli ammalati che entrambi svolgevano nell'ospedale degli Incurabili di Napoli.
Come Sant'Alfonso, anche Gennaro Sarnelli rinunciò presto alla vita forense, divenendo un sacerdote impegnato anche nel sociale. 
Affascinato dal progetto missionario di Sant'Alfonso, aderì nel 1733 alla Congregazione del SS. Redentore, proprio nel momento in cui il fondatore fu abbandonato dai primi adepti del nascente sodalizio e si trovava a Scala.
I
l padre, Angelo, che aveva così duramente osteggiato il figlio, alla fine ne apprezzò la scelta e su richiesta di Gennaro, donò a Sant'Alfonso un'ala del castello di Ciorani, per stabilirvi una casa della congregazione. 
Dopo l'ordinazione, Gennaro fu nominato responsabile della catechesi nella parrocchia dei Santi Francesco e Matteo. Entrò a far parte della Congregazione delle Missioni Apostoliche; ed essendo un eccellente oratore, fu chiamato dal cardinale Spinelli, fin dall'anno 1736, a sostituire Sant'Alfonso nella conduzione delle Sante Missioni, che si tenevano in tutta l'Archidiocesi di Napoli.  
Nel 1741 organizzò una "Missione permanente" nei sobborghi di Napoli.
Per le privazione e per i sacrifici patiti
, si ammalò gravemente, minato anche nel fisico troppo esile, Gennaro Maria Sarnelli morì poco dopo, a Napoli, a soli 41 anni, il 30 giugno 1744. 
Come Sant'Alfonso, è stato anche lui un apprezzato scrittore di numerose opere spirituali, oltre 40, tra cui l'Opera Omnia. Fu promotore di una vasta campagna moralizzatrice, che estese nella Napoli popolare e nei suoi Casali, combattendo la prostituzione dilagante e lo sfruttamento delle donne e lo stato indigente di molti fanciulli. 
Tra le altre attività portate avanti dal Sarnelli, dall'anno 1736, infatti, vi sono le iniziative a favore dei «facchinelli», cioè i minori sfruttati per il lavoro. Degni di nota sono anche la fondazione della casa redentorista di Liberi (Caserta), le campagne contro la "bestemmia”, l'evangelizzazione dei laici, la formazione spirituale dei fanciulli. 
Condusse sulla retta via molte donne e uomini della sua epoca. 
Fu sepolto nella parrocchia di Santa Maria dell'Aiuto e poi trasferito nella casa redentorista di Ciorani.
E' stato dichiarato Beato da Papa S. Giovanni Paolo II, il 12 maggio 1996. 
Degli scritti prodotti da Gennaro Maria Sarnelli, in massima parte pubblicati postumi, le sue opere sono state raccolte in 13 volumi (Opere Omnia) e pubblicate in Napoli, tra il 1848 e il 1851; esse sono così suddivise:
  • 1: Il mondo santificato, dove si tratta della meditazione e della preghiera: opera istruttiva ed illuminativa utilissima ai secolari ecclesiastici e religiosi per facilitare a ciascuno stato di anime l'esercizio della vita devota e per introdurre nelle chiese comunità e famiglie l'uso dell'orazione in comune, volume 1.
  • 2: Il mondo santificato: opera utilissima per ogni stato di anime, volume 2.
  • 3: L'anima illuminata: opera utilissima ad ogni stato di anime per accendersi nell'amore del sommo benefattore.
  • 4: Il mondo riformato, cioè Sacre lezioni contro gli abusi: opera utilissima che istruisce ed illumina il cristiano negli obblighi di sua religione; vol. 1.
  • 5: Il mondo riformato, cioè Sacre lezioni contro gli abusi: opera utilissima che istruisce ed illumina il cristiano negli obblighi di sua religione; vol. 2.
  • 6: Il mondo riformato nella istituzione ed educazione dei fanciulli: opera utilissima per gli ecclesiastici, e i padri di famiglia.
  • 7: L'ecclesiastico santificato.
  • 8: Le Glorie e grandezze della Divina Madre: opera utilissima per destare in cuor dei fedeli la vera devozione a Maria santissima.
  • 9: L' anima desolata confortata a patire cristianamente colla considerazione delle massime eterne.
  • 10: Della discrezione degli spiriti: operetta istruttiva, illuminativa, e direttiva per regola e cautela delle anime, che attendono all'esercizio dell'orazione, ed al cammino della perfezione e per i loro direttori.
  • 11: Il cristiano illuminato nei pensieri di vita eterna per la via purgativa e nei sentimenti di vita eterna per la via illuminativa diretto nella via della divozione colle regole e pratiche per avanzarsi nella perfezione ed ammaestrato nei misteri della religione e negli obblighi di sua professione.
  • 12: Opera contro il vizio della bestemmia, divisa in tre parti: ai principi e magistrati, ai sacri prelati della chiesa ed ai parrochi predicatori e confessori, colle regole maniere e pratiche ordinate per frenare un cotal delitto.
  • 13: Ragioni cattoliche legali e politiche in difesa delle città rovinate dall'insolentito meretricio.
  • 14: Lettere spirituali con l'aggiunta di un frammento dell'opera intitolata Dio placato nell'imminente suo sdegno.
 Salvatore Fioretto
 
 
Casa e Chiesa redentorista di Ciorani


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