Anche
quest'anno, in occasione dei festeggiamenti patronali in onore del SS.
Salvatore, abbiamo preparato un post a tema, nel quale descriveremo uno
dei momenti più importanti dei festeggiamenti di un tempo, che era
riservato alla processione, con l'immagine settecentesca del Gesù
trasfigurato, che attraversava tutte le strade di Piscinola. Un evento
questo molto atteso e partecipato dai piscinolesi, dal significato prevalentemente religioso, ma che
assumeva anche una simbologia comunitaria forte, che aggregava e
rendeva coeso l'intero quartiere ed era capace di accontentare un'ampia fascia
di popolazione, dai più piccini, ai giovani, agli adulti e per finire
agli anziani, favorendo il passaggio generazionale delle tradizioni.
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La festa più importante per i Piscinolesi è
da sempre per antonomasia quella dedicata al protettore principale della loro
comunità, che è il Santissimo Salvatore.
L’origine di questa festa si
perde nella
notte dei tempi e forse inizia proprio quando i monaci Benedettini,
introdussero in questo territorio il culto per “Gesù Trasfigurato”. Le
passate generazioni piscinolesi hanno coltivato un’adorazione
specialissima per
il SS. Salvatore, al punto che in molte famiglie c’era l’usanza di
attribuire
il nome “Salvatore” al figlio primogenito maschio. Si avevano anche casi
di abbreviazioni
di Salvatore al femminile.
La festa del SS. Salvatore, com’è noto, coincide
nel calendario liturgico della Chiesa Universale, il "sei agosto"; giorno nel
quale si commemora la “Trasfigurazione di Gesù”. Questa è una festa antichissima,
celebrata già dai primi adepti della chiesa cristiana orientale. Pur cadendo all’inizio
del mese, a Piscinola i festeggiamenti per il Santissimo Salvatore si sono
sempre svolti nell’ultima domenica di agosto e, solo raramente, nella prima
domenica di settembre. Questo spostamento della data fu forse voluto in passato
per la concomitanza del periodo di raccolta nei campi, che si svolgeva proprio tra
la fine di luglio e la prima decade di agosto.
A mezzogiorno era celebrata in chiesa una Messa solenne, che veniva ascoltata in tutte le vie del quartiere, per mezzo di altoparlanti. Nel primo pomeriggio cominciava il raduno dei partecipanti alla processione. Partecipavano tutte le Associazioni Cattoliche Operaie del posto; in particolare le sei Associazioni presenti negli ultimi anni: “SS. Salvatore - Addolorata - S. Giuseppe”, “Madonna de Loreto”, “Madonna delle Grazie”, “SS. Crocifisso - S. Vincenzo”, “Madonna del Carmine - Sant’Anna” e “Santissimo Sacramento”.
Ogni Associazione partecipava con lo
stendardo e la bandiera e con tutti i soci vestiti in abiti da festa, con
tracolle colorate e collari identificativi in argento. Tra
i componenti si distinguevano il "Presidente", il "Tesoriere" e i "Consiglieri" del sodalizio, attraverso le fasce colorate indossate a
tracolla, con in evidenzia il titolo delle cariche esercitate.
Tutto si svolgeva con un ordine e una
precisione sorprendente. I bellissimi stendardi sormontati da piume e le
bandiere delle Associazioni emanavano uno sfavillio di colori e trasmettevano a
tutti gioia e commozione…La processione eseguiva un lungo percorso, attraversando praticamente tutte le strade di Piscinola; infatti percorreva, in ordine: Via SS. Salvatore, Via Napoli, (palazzine IACP), Via del Plebiscito, Via A. Campano (fino all'incrocio con via dell'Abbondanza), ritornava per via del Plebiscito, attraversava Via Vecchia Miano, Via V. Veneto, Via Napoli, e proseguiva per Via Madonna delle Grazie, Via Vittorio Emanuele, e, infine, ritornava in Piazza B. Tafuri.
Il corteo era accolto dagli
abitanti con lancio di petali di fiori dai balconi e dalle finestre,
addirittura anche dai tetti. Le donne esponevano con vanto dai balconi le più
belle coperte di seta che avevano nel loro corredo nuziale. I fuochi
pirotecnici e le “batterie” di
mortaretti, che i Piscinolesi facevano esplodere, avevano l’intento di
omaggiare il passaggio del loro illustre Protettore, per averne protezione e buona
salute l’anno seguente, ma anche per auspicare un raccolto abbondante nei campi.![]() |
| Processione in via Vecchia Miano, anno 1978 |
Durante
i festeggiamenti degli anni 1977 e 1978,
le luminarie, che “abbracciarono” con le loro coreografie luminose tutte
le
strade di Piscinola, furono particolarmente belle: Via V. Veneto, in
particolare, illuminata in quel modo aveva l’aspetto di un immenso
“tunnel
luminoso”, composto da centinaia di migliaia di luci colorate. In quella
circostanza l'Arciconfraternita del SS. Sacramento compiva 200 anni
dalla fondazione e i confratelli parteciparono numerosi alla
processione, tutti indossando i caratteristici abiti dei "paputi".Per gli approfondimenti, ecco il Documfest intitolato: "Piscinola e il suo Salvatore", pubblicato nel 2013 da "Marianella New Track", regia di Dario De Simone.
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| Processione in via vecchia Miano, anno 1987 |
Dopo un'assenza durata oltre 35 anni, da tre anni a questa parte è stata ripresa la festa del Salvatore, con la processione, le luminarie e la banda musicale; ovviamente, tutto avviene in tono minore rispetto ai grandi fasti del passato, ma crediamo che sia un evento rievocativo molto significativo per la comunità piscinolese ed è anche molto promettente per il prossimo futuro, grazie soprattutto all'interessamento dell'attuale Parroco di Piscinola, don Angelo Guarino.
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In occasione dei festeggiamenti del 6 agosto, la redazione di Piscinolablog formula gli auguri di buon onomastico a tutti i lettori che portano il nome di "Salvatore", a tutti
gli abitanti di Piscinola e della VIII Municipalità, nonchè a tutti i
piscinolesi che sono sparsi per il Mondo, per motivi di studio, di
lavoro o per motivi familiari.
Buona festa a tutti! Evviva Gesù Salvatore!
Salvatore Fioretto
Gran parte del testo è stato tratto dal libro: "Piscinola, la terra del Salvatore - Una terra, la sua gente, le sue tradizioni", di S. Fioretto, ed. The Boopen, anno 2010.
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| Processione in via Vecchia Miano, anno 1987 |




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