Già
alla fine della Seconda Guerra Mondiale, per sopperire alle esigenze
abitative causate dai numerosi bombardamenti inflitti alla città di
Napoli e al suo Hinterland, fu realizzato, verso gli inizi degli anni '50, il "rione Don
Guanella" a Miano, grazie ai fondi messi a disposizione dagli Stati Uniti: il cosiddetto "Piano Marshall" (European Recovery Program), secondo il progetto architettonico attribuito all'arch. Del Monaco. Il Rione ebbe degli ampliamenti, nel corso dei due decenni successivi.
Durante
il "Boom economico" e la conseguente crescita esponenziale demografica della popolazione, il programma di costruzione di nuovi alloggi
popolari ebbe una grossa spinta realizzativa.
Nel nostro territorio, i primi due insediamenti di alloggi popolari IACP furono realizzati tra Piscinola e Marianella:
i primi, furono situati a lato di via Vecchia Miano, mentre i secondi, tra
via dell'Abbondanza e via Dietro la Vigna e vennero inaugurati tra il
1959 e il 1964. Gli edifici di Piscinola furono realizzati con le abitazioni distribuite su 3 e 4 piani, con gli accessi suddivisi attraverso due casse di scale. Il rione IACP di Marianella fu invece realizzato con caratteristici edifici "a torre", con le pareti rivestite con mattoni rossi, e da edifici lineari detti "a piastra".
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| Planimetria rione IACP di Marianella (la strada comunale è via Dell'Abbondanza) |
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"Marianella
è un grosso agglomerato alla periferia nord di Napoli, dove IACP ha
iniziato di recente un massiccio programma di costruzioni al fine di
sanare la situazione edilizia esistente e di realizzare, alla fine, un
quartiere residenziale dotato di tutti i servizi necessari, la
costruzione di circa 3000 vani su un'area di 60.000 mq.
Il primo
intervento con cui l'IACP ha realizzato circa 1000 vani con gli
stanziamenti della Legge n. 622, ha fatto seguito, nel 1963, la
costruzione di un altro gruppo di fabbricati in applicazione alla Legge
n.1327: n.6 edifici a torre e n.1 in linea corrispondenti 90 alloggi
per complessivi 500 vani.
La sistemazione studiata in maniera da
consentire, attraverso gli edifici isolati, le visuali sulla strada agli
alloggi che saranno prossimamente costruiti, prevede la realizzazione
di un mercatino con generi di prima necessità e di una scuola elementare
del tipo prefabbricato, già in fase di montaggio a cura del Comune.
Gli
edifici, in struttura di cemento armato parzialmente in vista, hanno le
fronti in mattoni pieni a faccia vista, per gli edifici a torre, e
intonacate a stucco per gli edifici in linea; ciò al fine di rompere la
monotonia dei mattoni, colorando con toni vivaci le superfici
intonacate.
Gli infissi sono in pitch-pine con le persiane avvolgibili colorate in giallo.
Pannellature di maiolicato a disegno sono impiegate nei porticati degli edifici a torre.
Tale
aspetto è accentuato dalle sistemazioni esterne particolarmente curate:
illuminazione a parete, asfalto rosso per la viabilità automobilistica,
le pedonali in lastre di cemento bianco con cordonature di verde,
alberature, panchine, prati fioriti".
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A sx quella campagna era detta a" terr e mimi o mutandon"
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