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Scena del Trionfo con musici, nell'opera "Aida" di G. Verdi |
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Parata trionfale di un condottiero romano, davanti all'Imperatore |
Gruppo di musicisti romani, mosaico II sec. d.C. |
All'epoca dei Comuni e delle Signorie, erano utilizzati complessi musicali organizzati, anche come forma di prestigio militare e familiare, specie da parte delle facoltose famiglie appartenenti alla aristocrazia dell'epoca.
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Gruppo di musicisti nel Rinascimento |
Con molta probabilità il termine "Banda" deriva dall'attività svolta dal banditore in periodo antico.
Per proclamare un editto, costui era accompagnato da un mini complesso musicale, con tamburo, tromba, corno o altro strumento e dal gonfalone o bandiera. Infatti il termine "banda" deriverebbe dal gotico "Bandwa", che significa proprio "bandiera" o "insegna" e di conseguenza il declamatore è chiamato "banditore".
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Musicisti durante una processione, XVII secolo |
Tra il XVI e il XVII secolo molti compositori diedero vita a musiche scritte per questi orchestrali, come Gabrieli e Purcell. Seguirà nella metà del XVIII secolo, Handel. Molte loro opere da camera, venivano trascritte e adattate per essere suonate da queste forme orchestrali.
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Banditore |

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Disegno di una Brass Band |
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Il mestro Francesco Scala |
Altra banda siciliana, la "Comet", nel 1836 si portò in tournèe in America e contribuì all'utilizzo esteso del clarinetto nelle "Brass Band", come già avveniva in Italia. Importante compositore e direttore di questo periodo fu il napoletano Francesco Scala, che emigrando in America, scalò la carriera musicale, prima come solista e poi come direttore del celebre complesso della "Marine Band" (Banda della Marina). E' passato alla storia come primo direttore della più celebre banda americana.
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Adolphe Sax in età giovanile |
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Sax baritono realizzato da A. Sax |
In quel periodo in Inghilterra e negli stati Uniti nacquero le "Brass Band" ovvero bande di strumenti a fiato con soli ottoni, utilizzati sia in campo militare che in quello civile. Nel frattempo molti autori scrissero opere per insieme di fiati, come Schubert, Kummel, Mendelssohn, ed ancora altri.
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Vetrina museo di Parigi con numerosi ottoni |
In Italia fu Gioacchino Rossini, a partire dal 1837, a comporre opere dedicate ai gruppi di strumenti a fiato (Trois Marches militaires pour le Mariane de le Due d'Orleans). Seguiranno, nel corso dell'800, le opere di altri compositori, con il continuo perfezionamento degli strumenti a fiato.
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Gioacchino Rossini |
Le "Brass Band" influenzeranno soprattutto la musica inglese, con la nascita delle formazioni musicali senza flauti, note con il termine di "Wind Orchestra".
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Disegno con gamma completa degli ottoni e dei legni |
A Londra nel 1856 fu fondata la "Royal Military School of the Music", promovendo la musica bandistica.
Ma è il periodo compreso tra le due guerre mondiali che possiamo definire il periodo d'oro delle composizioni per bande, con gli autori: Holst, Casella, Respighi, tanto per citarne alcuni.
Si perfezionarono i gruppi e le formazione di strumenti, e nacque il genere "Simphony band", complessi senza flicorni, ma con impiego più determinato di cornette e trombe.
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Il maestro Alessandro Vessella |
I perfezionamenti e le influenze musicali e organizzative continuarono nei decenni successivi, sia in America che in Europa, con accelerazioni e momenti di stasi, fino a giungere ai nostri tempi.
In Italia, l'organizzazione delle formazioni bandistiche fu sancita e perfezionata da tre "caposcuola", che furono i maestri: Alessandro Vessella (nato ad Alife CE), Raffaele Caravaglios (nato a Castelvetrano, morto a Napoli) e Antonio D'Elia (nato a Mirabella Eclano AV).
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Il maestro Raffaele Caravaglios |
La prima banda organizzata che si conosca ebbe la luce in Liguria nell'anno 1518, fondata dal parroco di Pietra Ligure, don Nicolò Nano per accompagnare le funzioni religiose. Ma dall’800 è la regione Puglia a vantare il più alto numero di formazioni bandistiche di tutta Italia. In Puglia la prima banda che si annovera fu quella di Terlizzi fondata nel 1773.
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Il maestro Giovanni Orsomando |
Mascagni e altri, la banda ha favorito e reso possibile la diffusione e la conoscenza di questo genere di musica anche al ceto popolare, altrimenti questo non avrebbe potuto frequentare i teatri lirici. C'è da aggiungere che Verdi e Mascagni sono stati anch'essi direttori di orchestra e hanno composto opere per banda.
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Storica foto della Banda musicale di Conversano (BA) |
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Il maestro Giuseppe Lanaro, penultimo a dx |
Lanaro fu direttore della banda di Marianella e della "Banda dei Tramvieri di Napoli", denominata "Atan". Una sua opera celebre, tutt'oggi rappresentata dalle bande italiane, è intitolata proprio "Atan", scritta in omaggio alla sua banda.

Salvatore Fioretto